Come l’azienda ha saputo incrementare la propria marginalità in un periodo difficile

Le parole del CEO Marco Sargenti

A partire dalle ultime settimane dello scorso anno si è visto un rafforzamento della domanda che è risultato in un progressivo aumento del fatturato nei primi mesi del 2021. Il primo trimestre del 2021 si è chiuso con un incremento degli ordinativi del 48% rispetto al 2020 e del 15% verso il 2019, mentre il fatturato è stato di 9,5 M€. Il trend positivo dell’ingresso ordini è continuato anche nel mese di aprile mentre i fatturati mensili continuano la graduale crescita rispetto ai primi mesi dell’anno in corso.

La diffusione della pandemia e le sue molteplici conseguenze hanno reso il 2020 un anno molto complicato anche per la nostra azienda. Tuttavia, anche in questa difficile situazione, vanno riscontrati dei risultati positivi che hanno contraddistinto la gestione operativa della società. Nonostante la significativa riduzione del fatturato, attraverso un generale contenimento dei costi operativi e delle opportunità messe a disposizione dai vari decreti governativi, siamo riusciti a mantenere un livello di indebitamento di 19,6 M€ pari a quello che avevamo a fine 2019.

Altro risultato di rilievo è stato il valore dell’EBITDA, pari a 4 M€, rispetto ai 4,2 del 2019. Grazie alle attività di contenimento dei costi ed al recupero di efficienza produttiva, l’EBITDA percentuale del 2020 è cresciuto al 10,1% rispetto all’8,8% del 2019 e all’8,6% del 2018. Va segnalata anche la buona gestione che il management e più in generale tutti i dipendenti, hanno espresso nell’affrontare i rischi derivanti dalla diffusione del COVID-19. Comitati di emergenza, protocolli di sicurezza, continua comunicazione ed azioni mirate, hanno permesso il contrasto alla diffusione del virus sul luogo di lavoro. Tutto a testimonianza di un management capace, senso di responsabilità di tutti i dipendenti e, più in generale, di una società resiliente che non ha mai interrotto la catena di fornitura dei nostri clienti su scala globale.

Come già anticipato il consistente ingresso ordini nel primo trimestre ci rende ottimisti nel prevedere un forte aumento di fatturato nel 2021 tornando ai livelli del 2019. La società indipendente che ci segue, nel suo report di copertura degli analisti, stima per il 2021 un fatturato di 45 M€.

Rispetto al 2019 ci attendiamo il consolidamento del recupero di efficienza della produzione e dei minori costi operativi a seguito della cessazione delle attività temporaneamente decentrate in uno stabilimento esterno fra il 2018 e 2019 per consentire l’ampliamento del sito produttivo di Novellara.

Con queste premesse la previsione della casa di ricerca indipendente che ci segue indica un aumento dell’EBITDA margin di circa 3 punti percentuali arrivando a oltre il 13% sui ricavi e una posizione finanziaria in riduzione di 3 M€ rispetto al 2020 con un valore sotto ai 17 M€.

In queste ultime settimane stiamo completando il piano industriale 2021-2024 con particolare attenzione al posizionamento di mercato. Possiamo anticipare che Vimi rafforzerà e indirizzerà maggiori risorse nel settore industriale che include i powertrain per veicoli commerciali, produzione di energia, macchine operatrici ed agricole, etc. Questi settori mostrano forti segnali di crescita in questa fase della congiuntura economica.

Con l’inserimento del nuovo Direttore Sales & Marketing Ing. Elia Bianco stiamo, inoltre, operando anche un’intensificazione delle nostre attività commerciali su scala globale con attese di aumento del volume di affari nel medio e più lungo periodo.

L’attuale congiuntura economica mostra segnali di forte ripresa da quasi tutti i settori dove Vimi Fasteners opera; si attende nei prossimi mesi anche un recupero più marcato del settore Oil & Gas che ha subito per ultimo il rallentamento economico. Il rafforzamento della domanda e il consolidamento del volume di affari sarà condizionato dall’efficacia della campagna vaccinale attualmente in corso sia su scala globale e, in maggiore misura, a livello Europeo. Da segnalare che negli ultimi mesi sono emerse difficoltà nella catena di approvvigionamento delle materie prime in diversi settori industriali: ad oggi segnaliamo che non vediamo criticità nella nostra catena di fornitura per i prossimi 4-6 mesi.

Nell’anno più difficile degli ultimi decenni nonostante il lockdown, la pandemia, l’incertezza locale nazionale e globale, la VIMI Fasteners non ha incrementato il proprio debito ma ha incrementato la propria marginalità. Ora, nel 2021, sta recuperando fortemente non solo nei confronti del 2020 ma anche del 2019.

2021-05-14T07:43:55+00:00 11 - 05 - 2021|News|

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